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venerdì 26 novembre 2010

La mente comune.

Un giorno un giovane monaco si recò dal suo Maestro e gli chiese:

"Maestro come dovrei mettere in pratica il Tao?"
Il Maestro gli rispose:
"Mangia quando hai fame e dormi quando sei stanco."
Il giovane monaco, stupito, replicò:
"Ma non è ciò che fanno quasi tutti?"
"No" gli rispose il Maestro "non è quello che fanno quasi tutti. I più coltivano mille desideri mentre mangiano, e sciolgono mille nodi mentre dormono."

Quanti si svegliano al mattino rimuginando ancora problemi del giorno precedente? Dovremmo prendere tutto ciò che minaccia la nostra pace mentale e gettarlo via. Dovremmo vivere secondo la nostra natura originale, perchè la mente comune è il Tao.

martedì 2 febbraio 2010

Abituare la mente.

"Training mabu (马步) can make the body strong and the mind even stronger."


Al centro il Gran Maestro Shi de Yang, Monaco Shaolin della 31^ Generazione

martedì 17 febbraio 2009

Storia Zen.

Dal Blog di Maninellenuvole per riflettere.

Un filosofo si recò un giorno da un Maestro zen e gli disse:
“Sono venuto ad informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi e i suoi scopi”.
“Posso offrirti una tazza di tè?” gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera. Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
“Ma che cosa fai?” sbottò il filosofo, “non vedi che la tazza è piena”?
“Come questa tazza,” disse il maestro, “anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos’altro… come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?”




(Chiedo scusa per la scarsità degli aggiornamenti, ma da un paio di mesi a questa parte ho problemi con la connessione internet, rimedierò non appena sarà risolto il problema).

giovedì 10 luglio 2008

Il Tao.

Molti stili del Wu Shu si basano sulla figura del Tao per dare pienezza ai loro movimenti, ed il Tao è anche associato al Taoismo inteso sia come religione sia come aspetto filosofico.
Il Tao, la Via (a volte detto anche Principio), è la forza che scorre dentro tutta la materia dell'universo, sia che essa sia animata o meno.
Nel Taoismo il Tao rappresenta l'universo ed è formato da due polarità che rappresentano i principi di quest'ultimo: lo Yang e lo Yin.
Questi due principi possono descrivere tutto all'interno dell'universo. Essi hanno radice l'uno nell'altro poichè non può esistere Yang senza Yin (non c'è giorno senza notte). Essi sono opposti poichè nulla può essere totalmente Yang o totalmente Yin, essa conterrà il seme del suo opposto. Essi diminuiscono e crescono poichè si consumano e sostengono a vicenda ricercando l'equilibrio (se l'equilibrio viene meno possiamo avere quattro casi: eccesso di Yang, eccesso di Yin, Insufficienza di Yang, insufficienza di Yin). Infine Essi possono trasformarsi l'uno nell'altro (ad esempio la vita diventa morte ed il giorno diventa notte).
Lo Yang è il maschile, il positivo, il giorno, il caldo, il cielo ed è rappresentato in bianco.
Lo Yin è il femminile, il negativo, la notte, il freddo, la terra ed è rappresentato in nero.
Anche il susseguirsi delle stagioni può essere rappresentato con lo Yang e lo Yin: l'estate è lo Yang, l'autunno è lo Yang che diventa Yin, l'inverno è lo Yin, la primavera è lo Yin che diventa Yang.
Con il Tao sono legati in armonia tutti i livelli dell'Universo: Terra, Uomo, Cielo.

lunedì 23 giugno 2008

Delinea il Tao.


Il Tao che può esser detto
non è l'eterno Tao,
il nome che può esser nominato
non è l'eterno nome.
Senza nome è il principio del Cielo e della Terra
quando ha nome è la madre delle diecimila creature.
Perciò chi sempre non ha brame
ne contempla l'arcano,
chi sempre ha brame
ne contempla il termine.
Quei due hanno stessa estrazione seppur diverso nome
ed insieme son detti mistero,
mistero del mistero
porta di tutti gli arcani.

(Lao Tzu)

venerdì 13 giugno 2008

Tao Te Ching.

Il Tao Te Ching venne composto dal saggio Lao Tzu in un'epoca storica non ben definita ma che possiamo collocare tra il 403 a.C. ed il 356 a.C. Questo periodo storico è caratterizzato da un'estrema violenza che portava i vari stati Cinesi a dichiararsi continuamente guarra tra di loro. Nonostante questo, però, il periodo delle Primavere e degli Autunni è stato il più proficuo dal punto di vista dello sviluppo del pensiero e della filosofia cinese.
La leggenda vuole che Lao Tzu decise di allontanarsi dalla corte di Zhou poichè era stufo delle continue lotte. Salì sul suo bufalo e viaggiò fino al confine dello stato dove incontrò Guan Yin, il guardiano del Valico, che, avendolo riconosciuto, gli disse che non poteva oltrepassare il confine senza aver dato prima prova della sua saggezza. Fu in questo frangente che Lao Tzu compose il Tao Te Ching.
L'opera di lao Tzu è aperta a numerose interpretazioni dovute, in parte, alla sua struttura, ed in parte al sospetto che il libro fosse mal rilegato e che quindi si siano potuti mischiare col tempo i blocchi di carattere.
Resta il fatto che i 5.000 caratteri di cui è composto il Tao Te Ching facciano ancora oggi riflettere e trarre interpretazioni i vari studiosi.